giovedì 10 maggio 2007

Novena delle rose

Santissima Trinità Padre, Figlio e Spirito Santo io vi ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui avete arricchito l'anima della Vostra serva Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo, Dottore della Chiesa, durante i suoi ventiquattro anni trascorsi su questa terra e , per i meriti di questa Vostra Santa Serva, concedetemi la grazia che ardentemente desidero (qui si formula la grazia che si vuole ricevere) se è conforme alla Vostra Santa Volontà e per il bene della mia anima.Aiutate la mia fede e la mia speranza , o Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo; realizzate ancora una volta la Vostra promessa di passare il vostro Cielo a fare il bene sulla terra, permettendo che io riceva una rosa come segno della grazia che desidero ricevere.

Si recitano a seguito 24 "Gloria al Padre..." seguiti da:

Santa Teresa del Bambin Gesù del Volto Santo, prega per noi.

lunedì 7 maggio 2007

Figli dei media


di Andrea Piersanti
I figli sono tornati d’attualità. Lo hanno fatto con forza e con violenza a Catania dove hanno ucciso, non solo simbolicamente, un padre esemplare. I figli sono tornati d’attualità con le assurdità quotidiane del bullismo scolastico riprese con i telefonini e pubblicate su Internet.
I figli sono tornati d’attualità nello sciacallaggio mediatico intorno alle lacrime della figlia di Raciti in Chiesa. Quel suo “caro papino” è rimbalzato mille volte nelle case degli italiani. I figli sono tornati d’attualità e sono ormai spesso in prima pagina. Ma sono soli. Come la figlia di Raciti che, da oggi, è sola veramente.
Lo ha detto bene ieri Marco Palmisano, presidente di un club intitolato a Santa Chiara, la patrona della televisione. “Negli Stati Uniti d’America, oltre il 61% dei bambini tra i 3 e i 9 anni soffre di turbe comportamentali da solitudine. In Europa questa percentuale si abbassa fino al 35% di Malta, Spagna e Belgio, mentre in Italia, è al 40%”, ha scritto nel suo commento su queste pagine. I nostri figli infatti sono soli di fronte ai media che, quotidianamente, li massacrano.
Solo così si può spiegare l’arroganza di uno come Dino De Laurentiis che produce film orrendi come quelli sul cannibale Hannibal Lecter e che dice, senza timore del ridicolo, che sono i genitori che dovrebbero impedire ai propri figli di vedere certe pellicole.
I nostri figli, dalla loro solitudine piena di incubi, guardano al mondo e urlano una unica e ossessiva richiesta di attenzione. Smettono di mangiare per somigliare a modelli estetici impossibili. Si improvvisano filmakers di inutili prodezze per poterle pubblicare su Internet e diventare, magari anche solo per un minuscolo istante, degni dell’attenzione degli altri. Vanno allo stadio e distruggono tutto solo per potersi rivedere, la sera, nelle immagini dei telegiornali e delle trasmissioni sportive. Scrivono gigantesche e ingenue frasi d’amore sui ponti e sui viadotti. Un volta bastava un bigliettino.
Gli adulti guardano e, divertiti da tanto esibizionismo, tramutano il disagio in macchine da spettacolo e girano operette come “Tre metri sopra il cielo”, un film tratto dal romanzo omonimo di Federico Moccia, un quarantenne che non si vergogna di dire in pubblico che le diciassettenni di oggi sono “superdonne” e che quindi si può predicare “la libertà di amare”.
I nostri figli inoltre sono soli anche in televisione dove, nei reality, vengono chiamati ad improvvisare competenze che solo la lenta pazienza dei padri e dei maestri può insegnare. I nostri figli sono sempre più soli e, in solitudine, alcuni di loro finiranno in galera. A guardare la televisione.
“La dignità di un popolo si misura dalla capacità di memoria che sa trasmettere ai propri figli. Un popolo senza memoria è un popolo senza radici e senza futuro”, ha scritto ieri Palmisano. È un appello drammatico ma che è destinato a perdersi. Noi adulti siamo diventati sordi al grido di dolore che i figli ci lanciano dal pozzo di solitudine dove il nostro edonismo mediatico da strapazzo li ha precipitati.
Pubblicato su Il Giornale l'8 febbraio 2007

domenica 6 maggio 2007

Novena a Santa Teresina

(Si dirà la preghiera seguente nove giorni di seguito per un caso disperato).

Cara piccola Teresa del Bambino Gesù, grande Santa del puro amor di Dio, vengo oggi a confidarti il mio ardente desiderio. Sì, molto umile vengo a sollecitare la tua potente intercessione per la grazia seguente...(esprimerla qui).Poco tempo prima di morire, hai chiesto a Dio di poter trascorrere il tuo Cielo facendo del bene sulla terra. Hai anche promesso di spandere su di noi, i piccoli, una pioggia di rose. Il Signore ha esaudito la tua preghiera: migliaia di pellegrini lo testimoniano a Lisieux e nel mondo intero. Forte di questa certezza che tu non rigetti i piccoli e gli afflitti, vengo con fiducia a sollecitare il tuo aiuto. Intercedi per me presso il tuo Sposo Crocifisso e glorioso. Digli il mio desiderio. Egli ti ascolterà, perché tu non gli hai mai rifiutato nulla sulla terra.Piccola Teresa, vittima d'amore per il Signore, patrona delle missioni, modello delle anime semplici e confidenti, mi rivolgo a te come una grande sorella molto potente e amorevolissima. Ottienimi la grazia che ti chiedo, se questa è la volontà di Dio. Sii benedetta, piccola Teresa, per tutto il bene che ci hai fatto e ti auguri di prodigarci ancora fino alla fine dei mondo.Sì, sii mille volte benedetta e ringraziata di farci così toccare in qualche modo la bontà e la misericordia dei nostro Dio! Amen.

mercoledì 2 maggio 2007

La bellezza salverà i media, parola di Papa


di Andrea Piersanti
Bellezza e amore. Sanremo incombe e le canzonette che ascolteremo durante il festival della canzone ripeteranno all’infinito queste parole: bellezza e amore. Fino alla noia. Fino alla perdita del loro significato stesso.
Ieri però, per fortuna, Papa Benedetto XVI ci ha ricordato che nella nostra vita ci deve essere lo spazio anche per la terza dimensione, quella della Verità. Lo ha fatto con il messaggio per la 41ma Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali che la Chiesa celebrerà il prossimo 20 maggio. Il contenuto del messaggio Pontificio è stato reso noto ieri dal Vaticano.
“Il tema della 41ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, "I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l'educazione" – ha detto Benedetto XVI - ci invita a riflettere su due aspetti che sono di particolare rilevanza. Uno è la formazione dei bambini. L’altro, forse meno ovvio ma non meno importante, è la formazione dei media”.
Secondo il Papa c’è una stretta relazione fra le sfide dell’educazione e la “diffusa influenza dei media nel nostro mondo”. Ai genitori, alla scuola e anche alla stessa Chiesa spetta il compito di educare i bambini ad una corretta interpretazione dei messaggi che vengono dalla tv, dal cinema e dai videogames, spiega. Ma questa educazione, sottolinea il Papa, “dovrebbe essere positiva. Ponendo i bambini di fronte a quello che è esteticamente e moralmente eccellente, essi vengono aiutati a sviluppare la propria opinione, la prudenza e la capacità di discernimento. È qui importante riconoscere il valore fondamentale dell’esempio dei genitori e i vantaggi nell'introdurre i giovani ai classici della letteratura infantile, alle belle arti e alla musica nobile. La bellezza, quasi specchio del divino, ispira e vivifica i cuori e le menti giovanili, mentre la bruttezza e la volgarità hanno un impatto deprimente sugli atteggiamenti ed i comportamenti”.
La bellezza è vivificante, la bruttezza, invece, è deprimente. Come dargli torto? Lo sanno tutti coloro che si occupano seriamente di psicoterapia. Solo ciò che è “esteticamente e moralmente eccellente” è in grado di alleviare le sofferenze dell’animo. È un messaggio forte nell’epoca del “tutti giovani e belli”. Fra silicone e bisturi della chirurgia estetica, la bellezza è diventata una merce come le altre. Restituirle una dimensione etica è addirittura rivoluzionario.
“L’educazione ai media richiede formazione nell’esercizio della libertà – ha detto ieri il Papa -. Si tratta di una responsabilità impegnativa. Troppo spesso la libertà è presentata come un’instancabile ricerca del piacere o di nuove esperienze. Questa è una condanna, non una liberazione! Questo desiderio profondamente sentito di genitori ed insegnanti di educare i bambini nella via della bellezza, della verità e della bontà può essere sostenuto dall’industria dei media solo nella misura in cui promuove la dignità fondamentale dell’essere umano, il vero valore del matrimonio e della vita familiare, le conquiste positive ed i traguardi dell’umanità. Le parrocchie ed i programmi delle scuole – ha concluso con quello che sembra un sospiro - oggi dovrebbero essere all’avanguardia per quanto riguarda l’educazione ai media”.
La bellezza è negli occhi di chi guarda, diceva Charlie Chaplin. Benedetto XVI è andato ben oltre. “Io vedo con gli occhi di Cristo e posso dare all'altro ben più che le cose esternamente necessarie: posso donargli lo sguardo di amore di cui egli ha bisogno", aveva scritto nella sua prima Enciclica Deus Caritas Est.
Pubblicato su Il giornale il 25 gennaio 2007

martedì 1 maggio 2007

Novena a Santa Teresa di Lisieux

Ogni giorno della novena, si dirà il ‘Padre Nostro’ e l"Ave Maria', due preghiere che la piccola Teresa amava molto. Un giorno disse: «A volte, quando il mio spirito è in un'aridità così grande che mi è impossibile ricavarne un pensiero per unirmi al Buon Dio, recito molto lentamente un ‘Padre Nostro’ e poi il saluto angelico; allora queste preghiere mi rapiscono, nutrono la mia anima ben più che se le recitassi precipitosamente un centinaio di volte...»
1° Giorno: LA PICCOLEZZA
Celina racconta: «Tutta scoraggiata, con il cuore grosso per una lotta che mi sembrava insormontabile, andai a dire a Teresa: "Questa volta è impossibile, non ce la faccio a superarla!" "Non mi stupisce", mi rispose. "Noi siamo troppo piccole per superare le difficoltà, dobbiamo passarci sotto".
Ella mi ricordò allora un episodio della nostra infanzia. Eccolo. Ci trovavamo presso dei vicini ad Alençon; un cavallo ci sbarrava l'entrata del giardino. Mentre i grandi cercavano un altro accesso, la nostra amichetta non trovò di meglio che passare sotto l'animale. Si infilò per prima e mi tese la mano, la seguii con Teresa e senza dover piegare troppo la nostra piccola persona raggiungemmo la meta.
"Ecco che cosa si guadagna ad essere piccoli", concluse. "Non ci sono ostacoli per i piccoli, si intrufolano dappertutto. Le grandi anime possono superare i problemi, raggirare le difficoltà, arrivare a mettersi al di sopra di tutto con il ragionamento e la virtù, ma noi che siamo piccolissime, dobbiamo guardarci bene dal provarci. Passiamo sotto! Passare sotto ai problemi significa non affrontarli troppo da vicino, non ragionarci troppo sopra".»
Proposito
Oggi sforzati di accettare nell'amore tutte le situazioni che non sono conformi a ciò che desideri o ti aspetti, per conservare sempre nel tuo intimo la pace e la gioia. Padre Nostro ... Ave Maria... Gloria al Padre...
«Il mio Cielo è restare sempre in sua presenza, chiamarlo Padre mio ed essere sua figlia».
2° Giorno: LA FIDUCIA
La via della piccola Teresa è fondata sulla fiducia e sull'amore. Ella dice: «Custodite con cura la vostra fiducia, è impossibile che Dio non ne tenga conto, perché Egli misura sempre i suoi doni secondo la nostra fiducia».
Ella racconta la storia seguente: «Un re, partito per la caccia, stava inseguendo un coniglio bianco che i suoi cani stavano per raggiungere, quando il coniglietto, sentendosi perduto, ritornò rapidamente indietro e saltò nelle braccia del cacciatore. Costui, commosso da tanta fiducia, non volle più separarsi dal coniglio bianco, e non permise a nessuno di occuparsene, riservandosi perfino il compito di nutrirlo. Lo stesso farà con noi il Buon Dio se inseguiti dalla giustizia, rappresentata dai cani, cercheremo rifugio nelle braccia stesse del nostro Giudice...»
Proposito
Oggi, ogni volta che ti capita di fare uno sbaglio, sforzati di cercare rifugio nelle braccia del Padre Divino, come ha fatto il coniglietto. Poni anche una tale fiducia nella Sua Misericordia da non avere più alcuna tristezza per avere commesso questa imperfezione. Padre Nostro ... Ave Maria... Gloria al Padre...
«Più sarai povera, più Gesù ti amerà, Egli andrà lontano per cercarti, se talvolta ti smarrissi un po'».

3° Giorno: IL SORRISO
La piccola Teresa dice: «Il mio modo speciale è quello di essere gioiosa, di sorridere sempre, sia quando cado che quando ottengo una vittoria». «Quando non capisco niente degli avvenimenti sorrido e dico grazie».
«Quando soffro molto, invece di avere un'aria triste, reagisco con un sorriso. All'inizio non ci riuscivo molto bene, ma ora è un'abitudine che sono felice di aver preso».
Proposito
Oggi sforzati di offrire a Dio le situazioni dolorose della tua giornata reagendo con un sorriso. Padre Nostro ... Ave Maria... Gloria al Padre...
«Quando posso, faccio del mio meglio per essere gaia, per far piacere».

4° Giorno: L’AMORE DEL PROSSIMO
«C'è in comunità una sorella che ha il talento di dispiacermi in tutto... ma non volevo cedere all'antipatia naturale che provavo. Mi sono detta che la carità non doveva consistere nei sentimenti, ma nelle opere, perciò mi sono impegnata a fare per questa sorella ciò che avrei fatto per la persona che amo di più. Ogni volta che la incontravo pregavo per lei il Buon Dio, offrendoGli tutte le sue virtù e i suoi meriti... Non mi limitavo a pregare molto per la sorella che mi procurava tante lotte: mi sforzavo di farle tutti i favori possibili e, quando avevo la tentazione di risponderle in modo sgarbato, mi limitavo a farle il mio più gentile sorriso e mi sforzavo di sviare il discorso... Spesso poi, quando non ero in ricreazione (voglio dire durante le ore di lavoro), avendo alcuni rapporti di ufficio con questa sorella, quando le mie lotte erano troppo violente, fuggivo come un disertore. Poiché ella ignorava assolutamente ciò che provavo per lei, mai ha supposto i motivi del mio comportamento ed è persuasa che il suo carattere mi sia simpatico. Un giorno in ricreazione mi disse con un'espressione contentissima press'a poco queste parole: "Vorrebbe dirmi, mia Suor Teresa di Gesù Bambino, cosa l'attira tanto verso di me, che ogni volta che mi guarda la vedo sorridere?" Ah, ciò che mi attirava era Gesù nascosto in fondo alla sua anima, Gesù che rende dolce ciò che c'è di più amaro!»
Proposito
Oggi sforzati di fare un atto di carità, una parola, un gesto verso qualcuno con cui forse fai fatica ad intenderti. Padre Nostro ... Ave Maria... Gloria al Padre...
«Una parola, un sorriso gentile, spesso bastano per rasserenare un'anima triste».

5° Giorno: L’UMILTA’
La piccola Teresa dice: «Praticherete l'umiltà che non consiste a pensare e a dire che siete pieni di difetti, ma ad essere felice che altri lo pensino e perfino lo dicano».
Una delle sue sorelle dà la seguente testimonianza: «Una suora anziana non riusciva a capire come fosse possibile che Suor Teresa del Bambino Gesù, così giovane, si occupasse delle novizie e senza troppi complimenti le faceva sentire le sue riserve a questo proposito. Un giorno durante la ricreazione essa le disse delle parole molto dure, e fra l'altro che doveva piuttosto pensare a guidare se stessa che dirigere le altre. Io osservavo attentamente la scena da lontano, l'aria di dolcezza angelica della Serva di Dio contrastava fortemente con l'aria appassionata della sua interlocutrice e la sentii rispondere: "Ah! Sorella, lei ha proprio ragione e sono anche più imperfetta di quanto lei creda!"»
Proposito
Quanto è grande l'Amore di Dio per ogni uomo! Oggi sforzati di accettare l'altro così com'è, perché tu stesso ricevi costante­mente la Misericordia di Dio, malgrado le tue debolezze e le tue imperfezioni. Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
«La Santità non è in questa o quella pratica, essa consiste in una disposizione del cuore che ci rende umili e piccoli tra le braccia del Buon Dio, coscienti della nostra debolezza e confidenti fino all'audacia nella sua bontà di Padre».

6° Giorno: LA VITA NASCOSTA
Secondo la sua esperienza, la piccola Teresa confessa che l'ultimo posto è il meno desiderato in una comunità. Tuttavia è sicuramente proprio lì che si trova Gesù. Per esprimere questo concetto ella prende l'immagine di un insignificante granello di sabbia su una grande spiaggia e dice alle sue novizie: «Soprattutto siamo piccole, così piccole che tutti possano calpestarci, senza neppure che noi mostriamo di sentirlo e soffrirne...» «Quale beatitudine essere nascosta così bene che nessuno pensa a te; essere sconosciuta perfino alle persone che vivono con te!» «Il granello di sabbia non desidera essere umiliato: sarebbe ancora troppo importante, giacché si sarebbe obbligati ad occuparsi di lui; egli non desidera che una cosa: essere dimenticato, non contare nulla! Ma desidera essere visto da Gesù! »
Proposito
Oggi sforzati di fare tutto per amore di Dio senza aspettarti nessuna riconoscenza da parte degli uomini, nella sola gioia che Dio lo veda. Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
«Sentii la carità entrarmi nel cuore, il bisogno di dimenticarmi per far piacere e da allora fui felice!»

7° Giorno: ESSERE UNA MADRE PER I SACERDOTI
La piccola Teresa dice: «Ebbene, io sono la figlia della Chiesa... Le opere clamorose gli sono vietate: non può predicare il Vangelo, versare il suo sangue... Ma che importa? I suoi fratelli lavorano al posto suo e lui, piccolo bambino, si mette vicinissimo al Re e alla Regina, ama per i suoi fratelli che combattono... Ma come testimonierà il suo Amore, dal momento che l'Amore si prova con le opere? Non ho altro mezzo per provarti il mio amore che gettare fiori, cioè non lasciar sfuggire nessun piccolo sacrificio, nessuno sguardo, nessuna parola, approfittare di tutte le cose più piccole e farle per amore!... Voglio soffrire per amore e anche gioire per amore».
Ella scrive al Padre Roulland, che le è stato donato come fratello: «Tutto quanto chiedo a Gesù per me, lo chiedo anche per lei. Come Giosuè, lei combatte nella pianura. Io sono il suo piccolo Mosè e incessantemente il mio cuore è rivolto verso il Cielo per ottenere la vittoria. O fratello mio, come sarebbe da compiangere se Gesù stesso non sostenesse le braccia del suo Mosè!»
Proposito
Oggi sforzati di offrire coscientemente per il Santo Padre, tutte le situazioni spiacevoli e dolorose. Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
«Non potrei dimenticare di pregare per tutti, senza lasciar da parte i semplici sacerdoti... Insomma voglio essere figlia della Chiesa come lo era la nostra Madre Santa Teresa e pregare secondo le intenzioni del nostro Santo Padre il Papa, sapendo che le sue intenzioni abbracciano l'universo. Ecco lo scopo generale della mia vita».

8° Giorno LA RICONOSCENZA
La piccola Teresa dice: «Ciò che attira maggiormente le grazie del Buon Dio, è la riconoscenza, perché se noi Lo ringraziamo per un beneficio, Egli è commosso e si affretta di darcene altri dieci e se Lo ringraziamo ancora con la stessa effusione, che incalcolabile moltiplicazione di grazie! Ne ho fatto l'esperienza, provate e vedrete. La mia gratitudine è infinita per tutto ciò che mi concede e gliene do la prova in mille modi».
Proposito
Oggi metti per iscritto venti ragioni per le quali vuoi ringraziare Dio. Non dimenticare di metterci concretamente un momento doloroso della tua vita. Farai sgorgare da questa sofferenza una grazia per tanti altri se sai offrirla per amore. Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
«Offriamo volentieri le nostre sofferenze a Gesù per salvare le anime. Povere anime! Esse hanno meno grazie di noi e tuttavia tutto il sangue di un Dìo è stato versato per salvarle».

9° Giorno: LA PIOGGIA DI ROSE
La piccola Teresa ha promesso molte volte che dopo la sua morte avrebbe fatto piovere dal Cielo dei petali di rose. Ella dice a questo proposito: «Un'anima infiammata di amore non può restare inattiva». «Se voi sapeste quanti progetti faccio su tutte le cose che farò quando sarò in Cielo... Incomincerò la mia missione...» «Ma sento soprattutto che la mia missione sta per cominciare, la mia missione di far amare il buon Dio come io lo amo, di dare la mia piccola via alle anime. Se il buon Dio esaudisce i miei desideri, il mio Cielo trascorrerà sulla terra sino alla fine del mondo. Sì, voglio passare il mio Cielo a fare del bene sulla terra».
Proposito
Oggi invoca l'aiuto della piccola Teresa in tutte le intenzioni che ti si presentano durante il giorno, con la sicurezza di essere esaudito perché lei lo ha promesso. Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...

«Ho sempre desiderato d'essere una santa, ma, ahimè, ho sempre constatato, quando mi sono confrontata con i Santi, che tra loro e me c'è la stessa differenza che esiste tra una montagna la cui vetta si perde nei cieli e il granello di sabbia, oscuro, calpestato dai piedi dei passanti. Invece di scoraggiarmi, mi sono detta: il Buon Dio non potrebbe ispirare desideri irrealizzabili; quindi, nonostante la mia piccolezza, posso aspirare alla santità. Farmi diversa da quello che sono, più grande, mi è impossibile: mi devo sopportare per quello che sono con tutte le mie imperfezioni; ma voglio cercare il modo di andare in Cielo per una piccola via tutta nuova. Vorrei trovare anch'io un ascensore per innalzarmi fina a Gesù, perché sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione. Allora ho cercato nei libri santi l'indicazione dell'ascensore, oggetto del mio desiderio; e ho letto queste parole uscite dalla bocca della Sapienza Eterna: ‘Se qualcuno è molto piccolo, venga a me’. Così sono arrivata a intuire che avevo trovato ciò che cercavo. E volendo sapere, o mio Dio, ciò che faresti al molto piccolo che rispondesse alla tua chiamata, ho continuato le mie ricerche ed ecco quello che ho trovato: ‘Come una madre accarezza il figlio, così io vi consolerò: vi porterò in braccio e vi cullerò sulle mie ginocchia!’ L'ascensore che mi deve innalzare fino al Cielo sono le tue braccia, o Gesù! Per questo non ho bisogno di crescere, anzi bisogna che io resti piccola, che lo diventi sempre più».

mercoledì 17 gennaio 2007

Internet e la televisione: battaglia miliardaria


di Andrea Piersanti
Una battaglia miliardaria

È guerra di miliardi di dollari fra Internet e televisione. La filiale inglese di Google nel 2006 venderà spazi pubblicitari per 1 miliardo e 300 milioni di Euro. Un vero record che permetterà al più cliccato motore di ricerca sul web di superare, per la prima volta, il budget di un canale televisivo. Nell'inedita competizione, infatti, a perdere sarà Channel Four destinato a fatturare solo un miliardo e 189 milioni di Euro. La crescita prevista di Google UK per il 2007 è tale da far pronosticare addirittura il sorpasso di Itv, la rete televisiva inglese leader nella raccolta pubblicitaria. Internet, insomma, ha superato la tv: è una novità di portata storica ma è anche solo la punta di un iceberg.

Internet infatti già da qualche anno riesce a costruire ricchezze personali più grandi di quanto non abbia mai fatto la televisione. Nella lista dei miliardari 2005 stilata da Forbes, Sergey Brin e Larry Page (fondatori di Google) sono nella posizione 26 e 27 dell'elenco con patrimoni personali che, sommati, ammontano a una trentina di miliardi di dollari. Silvio Berlusconi , invece, è nella posizione 37 con un patrimonio netto di 11 miliardi di dollari, Keith Rupert Murdoch (News Corporation, Sky, Fox , ecc.) è addirittura nella posizione 84 con "solo" 6 miliardi e mezzo di dollari, mentre il primo posto è il dominio, da anni, di William "Bill" Gates III, fondatore di Microsoft, con 50 miliardi di dollari. Un vero scacco per televisione, musica e cinema che hanno fatto la fortuna di Internet ma che, per un paradosso, sono rimasti fuori dal banchetto più ricco. Un business che da noi sta coinvolgendo velocemente anche il mondo della telefonia mobile visto che oggi già un buon 34% degli italiani si connette a Internet tramite il proprio telefonino (un vero record mondiale: in Usa infatti sono solo il 19%, secondo i dati di un'indagine di comScore Networks).

Un modo nuovo di fare televisione: YouTube

Internet non solo primeggia e cresce più velocemente che mai, ma riesce ad inventare anche un modo nuovo di fare televisione. È il caso del sito YouTube, (la televisione "fai da te" con milioni di download giornalieri). YouTube è stato fondato il 14 febbraio del 2005 da Chad Hurley, Steve Chen, and Jawed Karim. Dopo poco meno di due anni, a ottobre del 2006, è stato acquistato da Google per la cifra record di un miliardo e 650 milioni di dollari. Un giustificato motivo di disappunto per uno dei tre giovani fondatori di Youtube, Jawed Karim, che aveva lasciato la compagnia anzitempo per conseguire un advanced degree all'università di Stanford.
YouTube è ormai così popolare che l'Onu (Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite) ha deciso di cercare nuovi testimonial proprio fra le star di questo sito. Tra i volti noti scelti per sensibilizzare i più giovani alla lotta contro la povertà nel mondo, spicca la Bree di LonelyGirl15 che, con le sue clip, per mesi aveva affascinato la comunità online di YouTube diventando una delle donne più cliccate di Internet. Interpretata dall'attrice di 19 anni Jessica Lee Rose, Bree (che invece sul web diceva di avere 15 anni) tornerà a raccontarsi nella stessa maniera che l'ha resa famosa, seduta sul suo letto davanti alla webcam. Il format tv che l'ha resa così popolare era stato progettato e realizzato a Hollywood e solo grazie all'indagine di alcuni hackers, coordinati da un ex giornalista del Financial Times, si è potuta scoprire la mistificazione.
La popolarità di Bree, però, non è stata scalfita dalla scoperta della falsificazione operata da Hollywood. I giovani continuano a seguirla anche ora che sanno che si tratta solo di una "commedia". La decisione dell'Onu di nominarla come propria testimonial diventa così più comprensibile ma è anche l'epilogo più interessante per cercare di capire cosa stia succedendo nel sistema dei media.

"La verità è che ci siamo persi una parte del pubblico – spiega un manager della William Morris Agency, la più grande agenzia di talents e di format di Hollywood -. I giovani dai 14 ai 30 anni non guardano più la televisione. Sono tutti su Internet".
A YouTube intanto stanno già studiando come rendere "mobile" il proprio modello editoriale di "videosharing". Il primo esperimento della versione per "mobile phone", dice il CEO di YouTube Chad Hurley, potrebbe arrivare entro un anno anche se già dallo scorso maggio gli utenti possono usare il servizio YouTube To Go che permette di caricare i video direttamente dal telefonino.

YouTube, disponibile anche in francese, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese, guadagna con la pubblicità. Stando ai dati forniti da eMarketer si prevede che i profitti di YouTube si moltiplicheranno per sei entro il 2010, arrivando a 2 miliardi e 300 milioni di dollari, vale a dire quasi il 10% della pubblicità totale su Internet. Il successo è stato tale che in meno di due anni dalla sua creazione, YouTube è arrivato a detenere il 46% del mercato del video online, contro il 6% di Yahoo! video: sono 100 milioni i filmati visualizzati ogni giorno e 65 mila quelli nuovi aggiunti quotidianamente.

Per evitare il rischio di incorrere nel reato della violazione del diritto d'autore, Google e YouTube hanno siglato accordi con alcune major discografiche e della Tv, per distribuire in modo gratuito e legale alcuni estratti in cambio di una partecipazione alle entrate pubblicitarie. Google, secondo alcune fonti non confermate, sarebbe disposta a sborsare 100 milioni di dollari per assicurarsi la licenza dei video delle major. Una piccola cifra se confrontata alle prospettive di guadagno.

Le strategie di Google

La fantasia dei manager di Google sembra senza fine: dopo aver acquisito YouTube, si sono messi a vendere la pubblicità anche ai giornali. Al momento si tratta di un test di tre mesi che è stato avviato con un gruppo di cinquanta giornali quotidiani, compresi il New York Times e il Los Angeles Times. Google userà il proprio sistema di inserimento pubblicitario, AdSense, basato su un meccanismo di asta online. L'utente selezionerà un gruppo di parole chiave sulle quale vuole fare l'investimento e vedrà un elenco di giornali tra i quali potrà selezionare quelli dove intende apparire. A loro volta i giornali vedranno le offerte e decideranno quali accettare. Google sottolinea che questa iniziativa aiuterà i giornali e non li danneggerà. Coloro che raccolgono la pubblicità per conto dei grandi quotidiani, dicono a Google, non coprono di solito la piccola e media azienda che invece corrisponde esattamente al "tipo" di inserzionista che si serve di Internet.

Secondo i principali blogger Usa (animatori di siti Internet "fai da te" dove si discute di tutto) Google ha messo l'ultimo tassello ad un mosaico di conquista delle fonti di reddito dell'industria dei media: con la pubblicità radiofonica (dove Google è presente già da un anno grazie alle acquisizioni di alcune aziende tecnologiche specializzate), con la tv (YouTube) e, domani, con la stampa quotidiana e periodica.

Le preoccupazioni delle major di Hollywood

Il successo di siti come YouTube, MySpace (analogo ma più "povero", controllato dal gruppo di Murdoch) e Yahoo! video, solo per citare i primi tre, ha costretto le major di Hollywood ad attrezzarsi per la nuova dimensione "digitale". Al Mipcom di Cannes, il grande festival delle tv di tutto il mondo, la conferenza più applaudita e seguita è stata quella di Beth Comstock , responsabile della divisione "Digital" della Nbc Universal. Nell'ultima diapositiva della sua conferenza campeggiava a caratteri cubitali la scritta categorica: "Change", "Cambiare".

"Il tema è quello della comunità che solo Internet riesce a mettere insieme – ha spiegato la Comstok -. È ormai finito il tempo dei grandi target massificati ai quali ci aveva abituato la vecchia televisione. Gli inserzionisti non vogliono più sparare ai passeri con obici sproporzionati. Internet è una risposta molto concreta. Se vogliamo andare incontro alle nuove esigenze del pubblico on-demand dobbiamo modificare in modo significativo le nostre strategie di produzione e di distribuzione dei contenuti. Torneremo nel cuore del nostro pubblico, e dei nostri inserzionisti, solo quando ci ricorderemo che il nostro obiettivo è proporre una esperienza mediatica personalizzata nell'ambito del contesto sociale delle nuove comunità di utenti".

Arriva il Venice project, un modello televisivo per il futuro?

Altre novità intanto sono in arrivo. Fra le più interessanti c'è un progetto televisivo per un uso inedito delle tecnologie del web. È stato battezzato Venice project, come un film di James Bond, e l'idea è di Janus Friis e Niklas Zennstrom, inventori di KaZaA, il primo sito di "filesharing" (il sistema che consente agli utenti di Internet di condividere musica, film e foto senza passare da una banca dati centrale) e soprattutto di Skype, il software che permette di usare il proprio computer per telefonare utilizzando le connessioni mondiali di Internet e che è già diventato un bel problema per le grandi rete telefoniche. Le telefonate e le videotelefonate tramite Internet infatti costano pochissimo. Skype sta crescendo molto e sono già numerose le applicazioni che consentono di usare il proprio telefono mobile, connesso al web, per telefonare tramite Internet. Skype fu lanciato nel 2003; nel 2005 la società venne acquisita da eBay (il più grande sito di commercio online del mondo dove è possibile acquistare di tutto, dalle mutande ai piroscafi) con un accordo di due miliardi e 600 milioni di dollari (ma altre fonti parlano di 4 miliardi di dollari).
Un successo che i due inventori di Skype adesso vogliono bissare con il Venice Project, una nuova idea di tv "collaborativa" che dovrebbe iniziare la propria attività entro la fine dell'anno. Il Venice Project è un software basato su tecnologia "peer to peer" (software di condivisione e partecipazione sul web). Gli utenti potranno produrre e inviare ai server i propri video che saranno così redistribuiti agli altri partecipanti alla rete. Il cuore del Venice Project è un software da installare sul proprio PC e che permette di collegarsi ai canali del progetto e visualizzare a tutto schermo, con una qualità "vicina all'alta definizione", le immagini dei video. I filmati però non vengono pubblicati sul Web, come ad esempio per YouTube, ma vengono riprodotti direttamente dai computer degli utenti attraverso l'infrastruttura di rete condivisa. Non sarà possibile eseguire il download dei film e un sistema di gestione dei diritti d'autore sorveglierà l'eventuale immissione nel circuito di opere protette da copyright. Attraverso un sistema di advertising, i filmati potranno essere interrotti da spot pubblicitari che verranno confezionati attorno alle esigenze degli spettatori. Friis e Zennstrom hanno cominciato a sondare la possibilità di stringere accordi con grandi e piccoli network televisivi per l'acquisto e la produzione di contenuti.

Il giro di affari mondiale e la situazione italiana

Nel Rapporto di Multimedia Research Group (MRG), " IPTV Business Case and Global Forecast 2004- 2007" (pubblicato in Italia da http://www.key4biz.it/, il sito diretto da Raffaele Barberio, riferimento obbligato in Italia per capire l'evoluzione dei new media), emerge che a livello planetario il giro d'affari della televisione via Internet sarà di 8,5 miliardi di Euro nel 2007, a fronte dei 330 milioni di Euro del 2003. Secondo uno studio dell'istituto americano Gartner, nel 2006, in Europa occidentale, il numero degli abbonati alla Tv via Internet supererà i 3,283 milioni, i 16,695 milioni nel 2010, e le entrate generate andranno da 336 milioni di Euro a 3 miliardi.

La pubblicità online in Italia intanto è aumentata di oltre il 50% nell'ultimo anno. Secondo quanto emerso dai due giorni dello IAB Forum 2006 , il convegno sulla pubblicità interattiva organizzato dall'Interactive Advertising Bureau Italia, Internet è diventata uno strumento importante per la comunicazione tra gli italiani. Al forum erano iscritti 1600 addetti ai lavori; ne sono arrivati più di duemila. "Il consumatore chiede qualcosa di diverso. Non è più spettatore, è il centro. Vuole risposte e informazioni", ha detto il presidente della divisione italiana di Iab Lalya Pavone. La carta vincente della pubblicità online sono proprio i "teens" (13 – 19 anni), si legge nei dati diffusi dallo Iab. Il 14% dei minorenni nel mondo ha aperto un blog mentre sono sempre di più i giovani che si rivolgono al web per esprimersi e condividere video, immagini e testi, rinnegando i media più tradizionali.
"Internet è nato per alimentare un dialogo universale. Il difficile target dei giovani che sfugge regolarmente alla televisione, lo ritroviamo tutto sul Web. Sono membri di una comunità che fornisce informazioni e non più spettatori passivi, come avviene per i media tradizionali di radio, stampa e televisione. I navigatori valorizzano Internet come un ambiente completo e trasversale, per il modo in cui si rivolge a tutti gli aspetti della vita delle persone e il 47% preferisce leggere le notizie online o sul telefonino piuttosto che sul giornale ", ha spiegato la Pavone.
Secondo i dati forniti da Media Research la pubblicità nella rete è cresciuta del 50,5 % rispetto all'anno scorso per un giro d'affari che assorbe il 2% del mercato pubblicitario italiano. Da questo scenario emerge "una grandissima opportunità per l'aziende che devono arrivare a focalizzare le strategie di marketing e tracciare i consumatori. Bisogna trovare delle forme di comunicazione completamente diverse. Come hanno già fatto le compagnie aeree low cost il cui business si è sviluppato soprattutto grazie a Internet", ha detto la Pavone. Secondo i dati Nielsen/Ratings, nel nostro Paese ci sono più di 30 milioni di persone connesse alla rete. Sebbene l'Italia non si collochi tra i Paesi europei che hanno trainato la crescita di Internet nell'ultimo anno in termini di navigatori (+1% rispetto ad esempio al +21% della Spagna, +17% della Francia e a un +7% di media europea), il nostro paese è sicuramente quello che si sviluppa più di tutti in termini di incremento di tempo speso online per singolo navigatore. Per la prima volta gli italiani hanno sorpassato le 17 ore al mese spese sul web per un incremento totale di +32% rispetto al settembre 2005.

In attesa che la battaglia fra tv e Internet deflagri anche da noi, i siti italiani continuano a fare quello che possono mentre i dati forniti mensilmente da Audiweb (il nuovo sistema di rilevamento dei dati sul traffico web) confermano il trend internazionale. Nel mese di settembre il sito più visitato è stato http://www.libero.it/ di Wind (con un miliardo e 330 milioni di pagine viste), a dimostrazione che la storia conta: http://www.libero.it/, infatti, è il figlio diretto dello storico Italiaonline ( www.iol.it) , il primo portale generalista italiano fondato nel 1994 da Sergio Mello Grand insieme con Elserino Piol. Un modello editoriale che da allora ha mantenuto un primato invidiabile. Nelle pagine di http://www.libero.it/ si trova, ovviamente, anche il primo esperimento di un YouTube all'italiana.

Segue a ruota il sito http://www.alice.it/, di Telecom Italia con un miliardo e 110 milioni di pagine viste. Un dato che spiega gli interessi convergenti di Berlusconi e di Murdoch per le nuove attività editoriali della società telefonica più grande d'Italia. Su http://www.alice.it/ , grazie alle tecnologie messe in campo da Euroscena di Luigi Sciò, va in onda anche la prima televisione pensata appositamente per il web. Autore, produttore e conduttore, manco a dirlo, l'apparentemente eterno Maurizio Costanzo.

Rimangono molto distanti tutti gli altri, a cominciare dal terzo in classifica, il supercelebrato sito di informazione http://www.repubblica.it/ che, anche se rimane il più cliccato fra i giornali online, raccoglie solo 295 milioni di pagine viste, e cioè un miliardo di pagine viste in meno (sic!) rispetto a chi invece la televisione sul web ha cominciato a farla davvero.
Pubblicato su Business People di gennaio 2007

martedì 16 gennaio 2007

Triduo a Santa Teresa di Gesù Bambino


(dal 28 al 30 settembre - La festa 1° Ottobre)

O Dio, vieni a salvarmi.- Signore, vieni presto in mio aiuto.- Gloria al Padre...1. Eterno Padre che con infinita misericordia ricompensi chi fedelmente ascolta la tua parola, per l'amore purissimo che tua figlia Santa Teresa ebbe per Gesù Bambino, così da obbligarti ad esaudire in cielo i suoi desideri, poiché lei sulla terra aveva aderito con gioia alla tua volontà, mostrati propizio alle suppliche che per me Lei stessa Ti implora, ed esaudisci le mie preghiere accordandomi la grazia che Ti chiedo.- Pater, Ave, Gloria2. Eterno Figlio divino che hai promesso di ricompensare anche il più piccolo servizio reso al prossimo per tuo amore, volgi io sguardo alla tua sposa Santa Teresa di Gesù Bambino che ebbe tanto a cuore la salvezza delle anime e per quanto ha fatto e sofferto, ascolta la sua promessa di "trascorrere il cielo facendo del bene sulla terra" e concedimi la grazia che con tanto ardore Ti chiedo.- Pater, Ave, Gloria3. Eterno Spirito Santo che hai arricchito con tante grazie l'anima eletta di Santa Teresa di Gesù Bambino, io Ti scongiuro per la fedeltà con cui corrispose ai tuoi santi doni: ascolta la preghiera che per me lei stessa Ti rivolge e accogliendo la sua promessa di "lasciar cadere una pioggia di rose", accordami la grazia di cui ho tanto bisogno.

Pater, Ave, Gloria